Bookbot

Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto

Boekbeoordeling

Parameters

  • 254bladzijden
  • 9 uur lezen

Meer over het boek

Francesco Filippi, dopo il successo di "Mussolini ha fatto anche cose buone", si afferma come una voce cruciale nel dibattito sul fascismo in Italia. Ha condotto un'analisi meticolosa per smontare le leggende persistenti sul ventennio fascista e sulla figura del duce, ancora radicate nel paese. Ora, Filippi esplora le ragioni per cui molti italiani continuano a cadere vittime di una propaganda risalente a oltre due generazioni fa. Si interroga su come, dopo una guerra devastante, milioni di morti, leggi razziali, occupazione coloniale, e una lunga guerra civile, ci si possa ancora riconoscere in ideali fascisti. Nonostante il passato, svastiche e antisemitismo riemergono, e il ricordo di quel periodo oscuro sembra affievolirsi. Filippi analizza la fine della guerra, le azioni intraprese e quelle trascurate, il ruolo degli intellettuali e cosa è stato insegnato alle nuove generazioni. Soprattutto, evidenzia come gli italiani si siano autoassolti nel loro immaginario democratico, evitando di confrontarsi con un passato che continua a influenzarci. La storia, quindi, non è stata sufficiente a renderci immuni.

Een boek kopen

Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto, Francesco Filippi

Taal
Jaar van publicatie
2020
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback)
Zodra we het ontdekt hebben, sturen we een e-mail.

Betaalmethoden

4,2
Zeer goed
137 Beoordelingen

We missen je recensie hier.

Titel
Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2020
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
254
ISBN10
8833934683
ISBN13
9788833934686
Reeks
Beoordeling
4,2 van 5
Aantekening
Francesco Filippi, dopo il successo di "Mussolini ha fatto anche cose buone", si afferma come una voce cruciale nel dibattito sul fascismo in Italia. Ha condotto un'analisi meticolosa per smontare le leggende persistenti sul ventennio fascista e sulla figura del duce, ancora radicate nel paese. Ora, Filippi esplora le ragioni per cui molti italiani continuano a cadere vittime di una propaganda risalente a oltre due generazioni fa. Si interroga su come, dopo una guerra devastante, milioni di morti, leggi razziali, occupazione coloniale, e una lunga guerra civile, ci si possa ancora riconoscere in ideali fascisti. Nonostante il passato, svastiche e antisemitismo riemergono, e il ricordo di quel periodo oscuro sembra affievolirsi. Filippi analizza la fine della guerra, le azioni intraprese e quelle trascurate, il ruolo degli intellettuali e cosa è stato insegnato alle nuove generazioni. Soprattutto, evidenzia come gli italiani si siano autoassolti nel loro immaginario democratico, evitando di confrontarsi con un passato che continua a influenzarci. La storia, quindi, non è stata sufficiente a renderci immuni.