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Gli struzzi - 543: N.Y. Undici settembre

Diario di una guerra

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Gli eroi del volo 93 prendono una decisione coraggiosa di non arrendersi ai terroristi. Glenn Winuk, che è tornato indietro per aiutare, rimane sepolto. Un uomo si lancia nel vuoto come un acrobata, mentre una ragazza afferma che da quel giorno camminiamo a testa bassa. Il maggiore Sonya Finley illustra l'equazione «più sicurezza, meno libertà», mentre gli strateghi del Pentagono apprendono dal generale Giap. Un bambino chiede «Perché proprio New York, papà?», mentre downtown Manhattan torna a vivere, con piatti come pasta al nero di seppia e ravioli alle erbe amare. Le Torri non ci sono più e la «prima guerra asimmetrica mondiale» ha avuto inizio. Con umiltà e esperienza, Gianni Riotta scrive un diario della nuova guerra, in un momento in cui la Storia cambia per sempre. Questo libro restituisce le parole e i volti dei protagonisti: gli uomini e le donne d'America. Questi racconti formano il cuore di un'opera che è cronaca e un addio alle Torri, ma anche un breviario per comprendere gli eventi successivi. Ci coinvolge in un dilemma sui fondamenti della nostra identità culturale, ricostruendo domande che ci offrono una possibile via nei giorni difficili che ci attendono.

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Gli struzzi - 543: N.Y. Undici settembre, Gianni Riotta

Taal
Jaar van publicatie
2001
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(Paperback)
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3,5
Oké
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Titel
Gli struzzi - 543: N.Y. Undici settembre
Ondertitel
Diario di una guerra
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2001
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
139
ISBN10
8806162055
ISBN13
9788806162054
Reeks
Beoordeling
3,45 van 5
Aantekening
Gli eroi del volo 93 prendono una decisione coraggiosa di non arrendersi ai terroristi. Glenn Winuk, che è tornato indietro per aiutare, rimane sepolto. Un uomo si lancia nel vuoto come un acrobata, mentre una ragazza afferma che da quel giorno camminiamo a testa bassa. Il maggiore Sonya Finley illustra l'equazione «più sicurezza, meno libertà», mentre gli strateghi del Pentagono apprendono dal generale Giap. Un bambino chiede «Perché proprio New York, papà?», mentre downtown Manhattan torna a vivere, con piatti come pasta al nero di seppia e ravioli alle erbe amare. Le Torri non ci sono più e la «prima guerra asimmetrica mondiale» ha avuto inizio. Con umiltà e esperienza, Gianni Riotta scrive un diario della nuova guerra, in un momento in cui la Storia cambia per sempre. Questo libro restituisce le parole e i volti dei protagonisti: gli uomini e le donne d'America. Questi racconti formano il cuore di un'opera che è cronaca e un addio alle Torri, ma anche un breviario per comprendere gli eventi successivi. Ci coinvolge in un dilemma sui fondamenti della nostra identità culturale, ricostruendo domande che ci offrono una possibile via nei giorni difficili che ci attendono.