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Marco Aurelio. L'imperatore che scoprì la saggezza

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I Romani avevano impiegato molto tempo a riconciliarsi con la monarchia. Ma il peso dell'Impero e le guerre civili avevano insegnato loro che era l'unico regime possibile per loro, e i filosofi che potesse essere il migliore. Marco Aurelio intraprese di dare la prova. Portò l'Impero al suo apogeo e ci ha, allo stesso tempo, lasciato il testamento più sincero e commovente sulla solitudine dei re, le <i>Pensieri</i> che scriveva solo per se stesso e che sono, certo, d'ispirazione stoica, ma molto lontani dalle astrazioni della scuola. Se è vero che gli atti di un principe fanno la Storia, i motivi profondi che li ispirano rimangono spesso segreti. Marco Aurelio ci permette di andare oltre le sue stesse virtù, che gli storici guardano spesso con un'indulgente ironia, talvolta con fastidio. Filosofia, vera pietà verso gli dèi, ammirazione e rispetto per la Roma dei tempi antichi, che sembrano minacciati dagli eccessi e dalle deviazioni di una religione nuova di cui è però in grado, meglio di chiunque altro, di comprendere lo spirito, fanno di lui il più grande, il più efficace, il più umano degli imperatori, senza dubbio, tra tutti, il più vicino a noi.

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Marco Aurelio. L'imperatore che scoprì la saggezza, Pierre Grimal

Taal
Jaar van publicatie
2018
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(Paperback)
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Titel
Marco Aurelio. L'imperatore che scoprì la saggezza
Taal
Italiaans
Uitgever
Garzanti
Jaar van publicatie
2018
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
358
ISBN10
8811602718
ISBN13
9788811602712
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Beoordeling
4 van 5
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I Romani avevano impiegato molto tempo a riconciliarsi con la monarchia. Ma il peso dell'Impero e le guerre civili avevano insegnato loro che era l'unico regime possibile per loro, e i filosofi che potesse essere il migliore. Marco Aurelio intraprese di dare la prova. Portò l'Impero al suo apogeo e ci ha, allo stesso tempo, lasciato il testamento più sincero e commovente sulla solitudine dei re, le <i>Pensieri</i> che scriveva solo per se stesso e che sono, certo, d'ispirazione stoica, ma molto lontani dalle astrazioni della scuola. Se è vero che gli atti di un principe fanno la Storia, i motivi profondi che li ispirano rimangono spesso segreti. Marco Aurelio ci permette di andare oltre le sue stesse virtù, che gli storici guardano spesso con un'indulgente ironia, talvolta con fastidio. Filosofia, vera pietà verso gli dèi, ammirazione e rispetto per la Roma dei tempi antichi, che sembrano minacciati dagli eccessi e dalle deviazioni di una religione nuova di cui è però in grado, meglio di chiunque altro, di comprendere lo spirito, fanno di lui il più grande, il più efficace, il più umano degli imperatori, senza dubbio, tra tutti, il più vicino a noi.