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È la primavera del 1996 a Sarajevo e Hanna Heath, trentenne restauratrice australiana di manoscritti e libri antichi, giunge nella capitale bosniaca devastata da cinque anni di guerra civile e ancora sotto il fuoco dei cecchini. Deve restaurare la Haggadah di Sarajevo, un manoscritto ebraico prodotto in Spagna in età medievale e ricco di inusuali e variopinte miniature; un'opera preziosa e fondamentale nella storia dell'ebraismo, che fu salvata dal bibliotecario musulmano del Museo di Sarajevo quando, negli anni Quaranta, i nazisti e i famigerati reparti della Mano Nera cercarono di impadronirsene. È dalla voce di Hanna che apprendiamo la magnifica storia del libro, una vicenda fatta di macchie di vino e di sangue, di splendidi fermagli smarriti, di farfalle di montagna, di storie d'amore e di vigliaccheria, di secoli di splendore e di decadenza, di gloriose città, la Siviglia del 1480, la Tarragona del 1492, la Venezia del 1609, la Vienna del 1894, e di uomini giusti.
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I custodi del libro, Geraldine Brooks, Massimo Ortelio
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2010
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- (Paperback)
Betaalmethoden
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- Titel
- I custodi del libro
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Geraldine Brooks, Massimo Ortelio
- Uitgever
- Beat
- Jaar van publicatie
- 2010
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 416
- ISBN10
- 8865590203
- ISBN13
- 9788865590201
- Reeks
- Tags
- Fictie, Detectives & Thriller, Historische romans, Detectiveverhalen, Religieuze onderwerpen, Wetenschap, Leven, Europa, Middeleeuwen, Joden, Historische detectives, Australië, Joodse Literatuur, Over boeken, Wenen, Burgeroorlog, Venetië, Australische Literatuur, Geschiedenis van de Joden, Manuscripten, Christenen, christenen, Restauratie, Joodse Legenden, Sarajevo (Bosnië en Herzegovina)
- Eerste editie
- 2008
- Oorspronkelijke titel
- People of the Book
- Beoordeling
- 4 van 5
- Aantekening
- È la primavera del 1996 a Sarajevo e Hanna Heath, trentenne restauratrice australiana di manoscritti e libri antichi, giunge nella capitale bosniaca devastata da cinque anni di guerra civile e ancora sotto il fuoco dei cecchini. Deve restaurare la Haggadah di Sarajevo, un manoscritto ebraico prodotto in Spagna in età medievale e ricco di inusuali e variopinte miniature; un'opera preziosa e fondamentale nella storia dell'ebraismo, che fu salvata dal bibliotecario musulmano del Museo di Sarajevo quando, negli anni Quaranta, i nazisti e i famigerati reparti della Mano Nera cercarono di impadronirsene. È dalla voce di Hanna che apprendiamo la magnifica storia del libro, una vicenda fatta di macchie di vino e di sangue, di splendidi fermagli smarriti, di farfalle di montagna, di storie d'amore e di vigliaccheria, di secoli di splendore e di decadenza, di gloriose città, la Siviglia del 1480, la Tarragona del 1492, la Venezia del 1609, la Vienna del 1894, e di uomini giusti.


