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Un'adolescente che uccide i genitori. Tipologia da cronaca nera ormai non tanto originale. Che anzi si ripete con fin troppa frequenza. E questo romanzo potrebbe sembrare un instant book tra i tanti, un noir che prende spunto dalla cronaca o, peggio, che si addentra in tesi psichiatriche e psicosociologiche. Invece "Canale zero" è un preciso congegno narrativo, che denota una raffinata conoscenza dell'universo giovanile, una non comune sensibilità interpretativa e una padronanza della scrittura che si fa arte visiva. Daria, la ragazza protagonista, che dapprima si chiude in un ostinato isolamento, si rivela poi, a poco a poco, nelle sue lettere verso il "mondo esterno". Il linguaggio schietto e semplice mette a nudo il disagio di un intero contesto con inconsueta lucidità e potenza, tallonando da vicino i labili confini tra follia e poesia, con brani di sconvolgente disperazione ma anche con levità di canzone.

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Canale zero, Poluzzi Fabrizia, Vittorino Andreoli

Taal
Jaar van publicatie
2009
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(Paperback)
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Betaalmethoden

3,5
Oké
2 Beoordelingen

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Titel
Canale zero
Taal
Italiaans
Uitgever
Salani
Jaar van publicatie
2009
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
122
ISBN10
8884519330
ISBN13
9788884519337
Reeks
Beoordeling
3,5 van 5
Aantekening
Un'adolescente che uccide i genitori. Tipologia da cronaca nera ormai non tanto originale. Che anzi si ripete con fin troppa frequenza. E questo romanzo potrebbe sembrare un instant book tra i tanti, un noir che prende spunto dalla cronaca o, peggio, che si addentra in tesi psichiatriche e psicosociologiche. Invece "Canale zero" è un preciso congegno narrativo, che denota una raffinata conoscenza dell'universo giovanile, una non comune sensibilità interpretativa e una padronanza della scrittura che si fa arte visiva. Daria, la ragazza protagonista, che dapprima si chiude in un ostinato isolamento, si rivela poi, a poco a poco, nelle sue lettere verso il "mondo esterno". Il linguaggio schietto e semplice mette a nudo il disagio di un intero contesto con inconsueta lucidità e potenza, tallonando da vicino i labili confini tra follia e poesia, con brani di sconvolgente disperazione ma anche con levità di canzone.