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Piccola Biblioteca Oscar Mondadori - 320: Jack l'uomo della Folla

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Jack Folla, l'ex detenuto numero 3957 di Alcatraz, è tornato per ricordarci le realtà che fanno male, le notizie taciute, la memoria tradita. Insolente come la verità, non si tira mai indietro, non ha paura di raccontare la follia di un intero Paese dominato da piccoli dittatori prepotenti educati solo a pretendere, l'arroganza di chi ha confinato i nostri sogni negli scaffali dei supermercati, tra sottilette e deodoranti. Contro i professionisti del Risiko, gli ipocriti e la lobotomia di massa, i talebani vicini e lontani. Dalla parte di chi ha perso sempre, di chi si tira fuori dal branco, di chi non ha voce. Perché Jack Folla, l'italiano fuori posto, non ne poteva più di stare lontano dalla sua gente; gli mancavano la rabbia e la tenerezza di quei dialoghi che lo facevano sentire vivo. E alla fine è tornato, per guidarci ancora una volta alla ricerca della tomba di Don Chisciotte.

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Piccola Biblioteca Oscar Mondadori - 320: Jack l'uomo della Folla, Diego Cugia

Taal
Jaar van publicatie
2003
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(Paperback)
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Titel
Piccola Biblioteca Oscar Mondadori - 320: Jack l'uomo della Folla
Taal
Italiaans
Uitgever
Mondadori
Jaar van publicatie
2003
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
250
ISBN10
880451440X
ISBN13
9788804514404
Reeks
Beoordeling
3,85 van 5
Aantekening
Jack Folla, l'ex detenuto numero 3957 di Alcatraz, è tornato per ricordarci le realtà che fanno male, le notizie taciute, la memoria tradita. Insolente come la verità, non si tira mai indietro, non ha paura di raccontare la follia di un intero Paese dominato da piccoli dittatori prepotenti educati solo a pretendere, l'arroganza di chi ha confinato i nostri sogni negli scaffali dei supermercati, tra sottilette e deodoranti. Contro i professionisti del Risiko, gli ipocriti e la lobotomia di massa, i talebani vicini e lontani. Dalla parte di chi ha perso sempre, di chi si tira fuori dal branco, di chi non ha voce. Perché Jack Folla, l'italiano fuori posto, non ne poteva più di stare lontano dalla sua gente; gli mancavano la rabbia e la tenerezza di quei dialoghi che lo facevano sentire vivo. E alla fine è tornato, per guidarci ancora una volta alla ricerca della tomba di Don Chisciotte.