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Il Teatro romano di Volterra

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Il volume rappresenta la prima completa sintesi storico-archeologica del complesso monumentale di Vallebuona a Volterra, un'area indagata non sistematicamente sino dal XVIII secolo e riportata alla luce negli anni Cinquanta, per volontà e opera di Enrico Fiumi, all'epoca direttore del Museo Guarnacci. Il testo, corredato da un'apparato grafico e fotografico di esemplare completezza, è incentrato sula descrizione archeologica delle strutture architettoniche e degli elementi decorativi che compongono questo vasto e ben conservato complesso: il teatro, fatto costruire in età augustea e tiberiana da due personaggi della gens Caecinae, la porticus post scaenam e l'edificio termale di età tardo antica. A ciò si aggiungano sezioni dedicate al restauro e ricostruzione della scaene frons, opera della Soprintendenza Archeologica della Toscana, e alle ricerche archeologiche nell'area del supposto tempio della Bona Dea. Arricchisce il volume il progetto dell'architetto Piero Inghirami volto al reimpiego del teatro per uso spettacolare e un ricordo dell'opera di Enrico Fiumi, che per primo ha messo in luce un complesso monumentale di tale rilevanza storica.

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Il Teatro romano di Volterra, Gabriele Cateni

Taal
Jaar van publicatie
1993
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(Paperback)
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Titel
Il Teatro romano di Volterra
Taal
Italiaans
Uitgever
Octavo
Jaar van publicatie
1993
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
175
ISBN10
8880300024
ISBN13
9788880300021
Reeks
Aantekening
Il volume rappresenta la prima completa sintesi storico-archeologica del complesso monumentale di Vallebuona a Volterra, un'area indagata non sistematicamente sino dal XVIII secolo e riportata alla luce negli anni Cinquanta, per volontà e opera di Enrico Fiumi, all'epoca direttore del Museo Guarnacci. Il testo, corredato da un'apparato grafico e fotografico di esemplare completezza, è incentrato sula descrizione archeologica delle strutture architettoniche e degli elementi decorativi che compongono questo vasto e ben conservato complesso: il teatro, fatto costruire in età augustea e tiberiana da due personaggi della gens Caecinae, la porticus post scaenam e l'edificio termale di età tardo antica. A ciò si aggiungano sezioni dedicate al restauro e ricostruzione della scaene frons, opera della Soprintendenza Archeologica della Toscana, e alle ricerche archeologiche nell'area del supposto tempio della Bona Dea. Arricchisce il volume il progetto dell'architetto Piero Inghirami volto al reimpiego del teatro per uso spettacolare e un ricordo dell'opera di Enrico Fiumi, che per primo ha messo in luce un complesso monumentale di tale rilevanza storica.