Bookbot

Che ci faccio qui?

Boekbeoordeling

Meer over het boek

Il libro in cui Bruce Chatwin raccolse, negli ultimi mesi prima della morte, quei pezzi dispersi della sua opera che avevano segnato altrettante tappe di una sola avventura, di tutta una vita intesa come «un viaggio da fare a piedi». Al seguito di Indira Gandhi o in visita da Ernst Jünger, alla ricerca dello yeti o in quartieri malfamati di Marsiglia, a cena con Diana Vreeland o con Werner Herzog nel Ghana o con un geomante cinese a Hong Kong, Chatwin è sempre in viaggio e osserva ogni esperienza con lo sguardo penetrante di chi, a partire da qualsiasi cosa, vuole andare il più lontano possibile. «Era uno straordinario narratore di favole, inesauribile come Sheherazade ... sembrava avere divorato tutti i testi esoterici possibili ed era un vero e proprio zingaro, un imitatore straordinario – la sua versione della signora Gandhi era davvero perfetta – e un viaggiatore di primissima categoria» (Salman Rushdie).

Een boek kopen

Che ci faccio qui?, Bruce Chatwin

Taal
Jaar van publicatie
2004
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback),
Staat van het boek
Zeer goed
Prijs
€ 3,99

Betaalmethoden

4,0
Zeer goed
1756 Beoordelingen

We missen je recensie hier.

Taal
Italiaans
Uitgever
Adelphi
Jaar van publicatie
2004
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
444
ISBN10
8845918955
ISBN13
9788845918957
Reeks
Beoordeling
3,95 van 5
Aantekening
Il libro in cui Bruce Chatwin raccolse, negli ultimi mesi prima della morte, quei pezzi dispersi della sua opera che avevano segnato altrettante tappe di una sola avventura, di tutta una vita intesa come «un viaggio da fare a piedi». Al seguito di Indira Gandhi o in visita da Ernst Jünger, alla ricerca dello yeti o in quartieri malfamati di Marsiglia, a cena con Diana Vreeland o con Werner Herzog nel Ghana o con un geomante cinese a Hong Kong, Chatwin è sempre in viaggio e osserva ogni esperienza con lo sguardo penetrante di chi, a partire da qualsiasi cosa, vuole andare il più lontano possibile. «Era uno straordinario narratore di favole, inesauribile come Sheherazade ... sembrava avere divorato tutti i testi esoterici possibili ed era un vero e proprio zingaro, un imitatore straordinario – la sua versione della signora Gandhi era davvero perfetta – e un viaggiatore di primissima categoria» (Salman Rushdie).