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Biblioteca 80: I giorni dell'Ippocampo

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Ci troviamo in un imprecisato futuro, in cui Roma è diventata Remula, il Colosseo s'è trasformato nel Ministero della Manipolazione Scientifica e sulle Repubbliche Imperiali, in perenne conflitto con il più avanzato Impero Democratico, regna il folle e inetto Nerone IX. Mentre si tesse una congiura ai suoi danni, nelle cantine del Colosseo viene eseguito un orripilante esperimento pseudo-scientifico, coordinato da una bellezza di ghiaccio detta "La Fogna". Altrove, nel ventre della terra, in cunicoli e caverne, una stirpe arcaica e felice coltiva la cultura e i valori d'antan: sono gli Intedonisti (Intellettuali Edonisti), che hanno parenti anche in città. Questi, però, dissimulano abilmente la loro identità, mescolandosi ai fatui e vacui remulani che hanno fatto della perfezione fisica e della "modernità" i loro idoli. E intanto qualcuno, all'Ippocampo, vive il motto di Calderón de la Barca: "La vita è sogno". O non si dovrebbe piuttosto dire "La vita è incubo"?

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Biblioteca 80: I giorni dell'Ippocampo, Lilla Consoni

Taal
Jaar van publicatie
2010
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(Paperback)
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Titel
Biblioteca 80: I giorni dell'Ippocampo
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2010
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
128
ISBN10
8851722269
ISBN13
9788851722265
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Beoordeling
1 van 5
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Ci troviamo in un imprecisato futuro, in cui Roma è diventata Remula, il Colosseo s'è trasformato nel Ministero della Manipolazione Scientifica e sulle Repubbliche Imperiali, in perenne conflitto con il più avanzato Impero Democratico, regna il folle e inetto Nerone IX. Mentre si tesse una congiura ai suoi danni, nelle cantine del Colosseo viene eseguito un orripilante esperimento pseudo-scientifico, coordinato da una bellezza di ghiaccio detta "La Fogna". Altrove, nel ventre della terra, in cunicoli e caverne, una stirpe arcaica e felice coltiva la cultura e i valori d'antan: sono gli Intedonisti (Intellettuali Edonisti), che hanno parenti anche in città. Questi, però, dissimulano abilmente la loro identità, mescolandosi ai fatui e vacui remulani che hanno fatto della perfezione fisica e della "modernità" i loro idoli. E intanto qualcuno, all'Ippocampo, vive il motto di Calderón de la Barca: "La vita è sogno". O non si dovrebbe piuttosto dire "La vita è incubo"?