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Il libro delle meraviglie

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Insuperabile nella magia di una prosa cristallina e musicale, lord Dunsany si distingue tra i narratori fantastici del Novecento, considerato uno dei padri della moderna Heroic Fantasy, in particolare nel racconto breve. La bellezza prevale sul terrore nei quattordici racconti inclusi nell'opera, dove Dunsany allude con eleganza a elementi mostruosi. In queste fantasie, incontriamo Hlohlo, il gigantesco idolo-ragno; la paura della Sfinge nella foresta; Slith, il ladro che supera il confine del Mondo; gli antropofagi Gibbelin, custodi di un tesoro; gli Gnoles, da evitare nella foresta; la misteriosa Città di Mai e gli Occhi che scrutano dai Grandi Abissi. Le storie sono narrate in una lingua ricca e poetica, ma spesso mancano di una trama definita, esplodendo in esiti surreali. Sebbene Dunsany non abbia raggiunto una vasta popolarità, la sua influenza è stata profonda, ispirando autori come Lovecraft, Robert Bloch, Clark Ashton Smith, Sprague de Camp, Robert Howard e Tolkien, tutti segnati da un “periodo Dunsany” nella loro opera. La sua produzione teatrale, sostenuta da Yeats, ha attratto anche figure come l'ultimo Pirandello e Borges, testimoniando la sua importanza nel panorama letterario.

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Il libro delle meraviglie, Edward Plunkett Dunsany, Lord Dunsany, Alcione

Taal
Jaar van publicatie
1989
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3,7
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Titel
Il libro delle meraviglie
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
1989
Aantal pagina's
152
ISBN10
8834240138
ISBN13
9788834240137
Reeks
Beoordeling
3,65 van 5
Aantekening
Insuperabile nella magia di una prosa cristallina e musicale, lord Dunsany si distingue tra i narratori fantastici del Novecento, considerato uno dei padri della moderna Heroic Fantasy, in particolare nel racconto breve. La bellezza prevale sul terrore nei quattordici racconti inclusi nell'opera, dove Dunsany allude con eleganza a elementi mostruosi. In queste fantasie, incontriamo Hlohlo, il gigantesco idolo-ragno; la paura della Sfinge nella foresta; Slith, il ladro che supera il confine del Mondo; gli antropofagi Gibbelin, custodi di un tesoro; gli Gnoles, da evitare nella foresta; la misteriosa Città di Mai e gli Occhi che scrutano dai Grandi Abissi. Le storie sono narrate in una lingua ricca e poetica, ma spesso mancano di una trama definita, esplodendo in esiti surreali. Sebbene Dunsany non abbia raggiunto una vasta popolarità, la sua influenza è stata profonda, ispirando autori come Lovecraft, Robert Bloch, Clark Ashton Smith, Sprague de Camp, Robert Howard e Tolkien, tutti segnati da un “periodo Dunsany” nella loro opera. La sua produzione teatrale, sostenuta da Yeats, ha attratto anche figure come l'ultimo Pirandello e Borges, testimoniando la sua importanza nel panorama letterario.