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Storia della Musica - 7: L'età di Mozart e di Beethoven

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Giorgio Pestelli esamina uno dei periodi cruciali della storia musicale, dalla metà del XVIII secolo all'era di Beethoven. Questo fu un tempo di grandi cambiamenti culturali, tecnici e sociali. Il compositore professionista libero, in diretto contatto con un vasto pubblico musicale, sostituì il musicista di corte dipendente. La musica strumentale divenne il centro di nuovi sviluppi, e la forma-sonata, pietra angolare dell'architettura musicale del XIX secolo, dominò il suo linguaggio. Con il calo del patrocinio privato nacque il concerto pubblico; ci fu un vasto aumento dell'editoria musicale e importanti sviluppi nelle tecniche strumentali, con il pianoforte come caratteristica dominante. Si distinguono da questo comune sfondo tre figure principali: Haydn, Mozart e Beethoven, le cui specifiche caratteristiche vengono discusse in dettaglio, insieme ai loro legami con molti altri musicisti. Il Dr. Pestelli sottolinea anche linee generali di sviluppo: lo stile galante, la passione per l'antichità e la curiosità per l'esotico, il dibattito sull'opera 'letteraria', il movimento Sturm und Drang, l'influenza della Rivoluzione francese e della Restaurazione, e le origini del romanticismo. L'originalità del libro deriva dal fatto che considera la musica nel contesto delle tendenze sociali, politiche, filosofiche e culturali dell'epoca, piuttosto che basarsi su analisi dettagliate di opere specifiche.

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Storia della Musica - 7: L'età di Mozart e di Beethoven, Giorgio Pestelli

Taal
Jaar van publicatie
1991
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(Paperback)
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3,7
Zeer goed
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Titel
Storia della Musica - 7: L'età di Mozart e di Beethoven
Taal
Italiaans
Uitgever
EDT srl
Jaar van publicatie
1991
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
347
ISBN10
8870630978
ISBN13
9788870630978
Reeks
Beoordeling
3,7 van 5
Aantekening
Giorgio Pestelli esamina uno dei periodi cruciali della storia musicale, dalla metà del XVIII secolo all'era di Beethoven. Questo fu un tempo di grandi cambiamenti culturali, tecnici e sociali. Il compositore professionista libero, in diretto contatto con un vasto pubblico musicale, sostituì il musicista di corte dipendente. La musica strumentale divenne il centro di nuovi sviluppi, e la forma-sonata, pietra angolare dell'architettura musicale del XIX secolo, dominò il suo linguaggio. Con il calo del patrocinio privato nacque il concerto pubblico; ci fu un vasto aumento dell'editoria musicale e importanti sviluppi nelle tecniche strumentali, con il pianoforte come caratteristica dominante. Si distinguono da questo comune sfondo tre figure principali: Haydn, Mozart e Beethoven, le cui specifiche caratteristiche vengono discusse in dettaglio, insieme ai loro legami con molti altri musicisti. Il Dr. Pestelli sottolinea anche linee generali di sviluppo: lo stile galante, la passione per l'antichità e la curiosità per l'esotico, il dibattito sull'opera 'letteraria', il movimento Sturm und Drang, l'influenza della Rivoluzione francese e della Restaurazione, e le origini del romanticismo. L'originalità del libro deriva dal fatto che considera la musica nel contesto delle tendenze sociali, politiche, filosofiche e culturali dell'epoca, piuttosto che basarsi su analisi dettagliate di opere specifiche.