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Supercoralli: Uomo nel buio

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Uomo nel buio è dedicato allo scrittore israeliano David Grossman e alla memoria di suo figlio Uri, morto nelle ultime ore di combattimento di una guerra inutile. Nel libro Auster racconta la storia di August Brill, un anziano recensore costretto a letto da un incidente, che per tenere a bada i suoi fantasmi nelle interminabili ore di una notte insonne immagina una storia in cui l'America è in piena guerra di secessione, dopo che alcuni stati, guidati da New York, sono usciti dall'Unione in seguito alla contestata elezione di George W. Bush del 2000. L'11 settembre 2001 non è successo niente di particolare, ma la guerra infiamma tutti gli Stati Uniti e l'unico modo per risolvere il problema è uccidere chi ha immaginato tutto questo, August Brill (da cui il geniale titolo della recensione del Jerusalem Post: «Kill Brill»). Da quest'ossatura metaletteraria, in tutto e per tutto un omaggio alle distopie di Philip K. Dick (c'è persino una ragazza dai capelli scuri che manovra occultamente il protagonista), prende carne e sangue la vera storia che Auster vuole raccontare e che August Brill vuole dimenticare, l'America vera della «war on terror», la moglie morta di cancro, gli indicibili orrori della guerra in Iraq da un lato e dall'altro la commovente tenerezza della nipote di Brill, la sorgente di luce che rischiarerà un poco il buio che avvolge August Brill e l'America.

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Supercoralli: Uomo nel buio, Paul Auster, Massimo Bocchiola

Taal
Jaar van publicatie
2008
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(Hardcover),
Staat van het boek
Zeer goed
Prijs
€ 7,79

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3,7
Zeer goed
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Titel
Supercoralli: Uomo nel buio
Taal
Italiaans
Uitgever
Einaudi
Jaar van publicatie
2008
Formaat
Hardcover
Aantal pagina's
152
ISBN10
8806194747
ISBN13
9788806194741
Reeks
Eerste editie
2008
Oorspronkelijke titel
Man in the Dark
Beoordeling
3,65 van 5
Aantekening
Uomo nel buio è dedicato allo scrittore israeliano David Grossman e alla memoria di suo figlio Uri, morto nelle ultime ore di combattimento di una guerra inutile. Nel libro Auster racconta la storia di August Brill, un anziano recensore costretto a letto da un incidente, che per tenere a bada i suoi fantasmi nelle interminabili ore di una notte insonne immagina una storia in cui l'America è in piena guerra di secessione, dopo che alcuni stati, guidati da New York, sono usciti dall'Unione in seguito alla contestata elezione di George W. Bush del 2000. L'11 settembre 2001 non è successo niente di particolare, ma la guerra infiamma tutti gli Stati Uniti e l'unico modo per risolvere il problema è uccidere chi ha immaginato tutto questo, August Brill (da cui il geniale titolo della recensione del Jerusalem Post: «Kill Brill»). Da quest'ossatura metaletteraria, in tutto e per tutto un omaggio alle distopie di Philip K. Dick (c'è persino una ragazza dai capelli scuri che manovra occultamente il protagonista), prende carne e sangue la vera storia che Auster vuole raccontare e che August Brill vuole dimenticare, l'America vera della «war on terror», la moglie morta di cancro, gli indicibili orrori della guerra in Iraq da un lato e dall'altro la commovente tenerezza della nipote di Brill, la sorgente di luce che rischiarerà un poco il buio che avvolge August Brill e l'America.