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"Fin dall’infanzia, la scrittura è l’unico gesto quotidiano che riesca a trasmettermi serenità. Nella vita privata rimango un timido che sconfina nell’imbranataggine. In televisione mi agito e mangio le parole. Ma ogni sera, appena infilo la cuffia e la musica inizia a scorrermi nelle vene, le dita si muovono sulla tastiera del computer come se seguissero un tragitto inesorabile. Questa è una selezione dei <i>Buongiorno</i> che da quindici anni scrivo in fondo alla prima pagina del giornale con cui felicemente convivo: <i>La Stampa</i>. Sono trecentosessantacinque, come i giorni di un almanacco dove i sorrisi si alternano ai sospiri e gli scatti di indignazione agli sberleffi, lasciando sempre una finestrella aperta per i sogni di passaggio che avessero voglia di entrare. Il Buongiorno funziona soltanto se ha la leggerezza e l’imprevedibilità di un corsivo. Cioè soltanto quando è scritto con amore. Alludo all’amore dell’artigiano che rimane mezz’ora di più al tavolo di lavoro per piallare un aggettivo o sostituire una metafora traballante. Altro che mago. Sono un manovale che ogni giorno si monta la testa e pensa di poter fabbricare un mondo migliore con le sue parole. Un’illusione, certo. Ma se non la credessi vera, mi passerebbe la voglia di provarci."
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I Grandi TEA: La magia di un buongiorno, Massimo Gramellini
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2015
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- (Paperback),
- Staat van het boek
- Beschadigd
- Prijs
- € 3,01
Betaalmethoden
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- Titel
- I Grandi TEA: La magia di un buongiorno
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Massimo Gramellini
- Uitgever
- TEA
- Jaar van publicatie
- 2015
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 300
- ISBN10
- 8850240090
- ISBN13
- 9788850240098
- Reeks
- Tags
- Italië, Populaire cultuur, Televisie, Milaan, Twitter
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- "Fin dall’infanzia, la scrittura è l’unico gesto quotidiano che riesca a trasmettermi serenità. Nella vita privata rimango un timido che sconfina nell’imbranataggine. In televisione mi agito e mangio le parole. Ma ogni sera, appena infilo la cuffia e la musica inizia a scorrermi nelle vene, le dita si muovono sulla tastiera del computer come se seguissero un tragitto inesorabile. Questa è una selezione dei <i>Buongiorno</i> che da quindici anni scrivo in fondo alla prima pagina del giornale con cui felicemente convivo: <i>La Stampa</i>. Sono trecentosessantacinque, come i giorni di un almanacco dove i sorrisi si alternano ai sospiri e gli scatti di indignazione agli sberleffi, lasciando sempre una finestrella aperta per i sogni di passaggio che avessero voglia di entrare. Il Buongiorno funziona soltanto se ha la leggerezza e l’imprevedibilità di un corsivo. Cioè soltanto quando è scritto con amore. Alludo all’amore dell’artigiano che rimane mezz’ora di più al tavolo di lavoro per piallare un aggettivo o sostituire una metafora traballante. Altro che mago. Sono un manovale che ogni giorno si monta la testa e pensa di poter fabbricare un mondo migliore con le sue parole. Un’illusione, certo. Ma se non la credessi vera, mi passerebbe la voglia di provarci."




