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Re Franceschiello. L'ultimo sovrano delle Due Sicilie

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Francesco II di Borbone, passato alla storia con il soprannome poco lusinghiero di "Franceschiello", rappresenta una delle figure più emblematiche del suo tempo. Uomo semplice e riservato, inadatto alla guerra ma tutt'altro che sprovveduto, si trovò paradossalmente a far fronte a una vita tormentosa e a tratti eroica. Nato nel 1836, mentre sua madre Maria Cristina di Savoia, "la Santa", moriva di parto, salì al trono ad appena ventitré anni in una situazione estremamente difficile: dopo soltanto pochi mesi i Mille di Garibaldi conquistavano al Sicilia, sottraendola ai Borboni. Invano Francesco II tentò di salvare quel che restava del regno concedendo una costituzione: di lì a poco si sarebbe trovato a Gaeta sotto l'assedio dei piemontesi. Fu una vera e propria "passione", vissuta con estrema dignità, accanto alla moglie Maria Sofia. L'esilio che seguì, prima a Roma, poi a Parigi e infine ad Arco di Trento, è venato dalla nostalgia di un personaggio ormai desideroso di uscire di scena. Giuseppe Campolieti ricostruisce con il consueto stile preciso e affabile, e ricorrendo a una vasta documentazione, la figura e il ruolo storico dell'ultimo Borbone che portò la corona delle Due Sicilie, una figura molto contestata, ma anche molto amata, divenuta simbolo dell'orgoglio meridionale.

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Re Franceschiello. L'ultimo sovrano delle Due Sicilie, Giuseppe Campolieti

Taal
Jaar van publicatie
2005
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(Paperback),
Staat van het boek
Goed
Prijs
€ 26,99

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Titel
Re Franceschiello. L'ultimo sovrano delle Due Sicilie
Taal
Italiaans
Uitgever
Mondadori
Jaar van publicatie
2005
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
495
ISBN10
8804546565
ISBN13
9788804546566
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Francesco II di Borbone, passato alla storia con il soprannome poco lusinghiero di "Franceschiello", rappresenta una delle figure più emblematiche del suo tempo. Uomo semplice e riservato, inadatto alla guerra ma tutt'altro che sprovveduto, si trovò paradossalmente a far fronte a una vita tormentosa e a tratti eroica. Nato nel 1836, mentre sua madre Maria Cristina di Savoia, "la Santa", moriva di parto, salì al trono ad appena ventitré anni in una situazione estremamente difficile: dopo soltanto pochi mesi i Mille di Garibaldi conquistavano al Sicilia, sottraendola ai Borboni. Invano Francesco II tentò di salvare quel che restava del regno concedendo una costituzione: di lì a poco si sarebbe trovato a Gaeta sotto l'assedio dei piemontesi. Fu una vera e propria "passione", vissuta con estrema dignità, accanto alla moglie Maria Sofia. L'esilio che seguì, prima a Roma, poi a Parigi e infine ad Arco di Trento, è venato dalla nostalgia di un personaggio ormai desideroso di uscire di scena. Giuseppe Campolieti ricostruisce con il consueto stile preciso e affabile, e ricorrendo a una vasta documentazione, la figura e il ruolo storico dell'ultimo Borbone che portò la corona delle Due Sicilie, una figura molto contestata, ma anche molto amata, divenuta simbolo dell'orgoglio meridionale.