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Marco Magini, da ragazzo, conosceva solo dai telegiornali i terribili eventi della ex Jugoslavia. La storia di Dražen, un ventenne costretto a combattere una guerra voluta da un'altra generazione, diventa per lui un'ossessione. Questa vicenda mette in luce le scelte drammatiche che rivelano l'animo umano, simili a un antico dramma greco. Il romanzo narra la strage di Srebrenica e il sacrificio di molte coscienze che rinunciano a un cammino di giustizia. La scelta di un momento cruciale della storia europea recente, unita a un racconto emotivamente coinvolgente, rende il testo speciale. La rievocazione del massacro e del successivo processo presso il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia è affidata a tre voci che si alternano in modo ben scandito. La voce del magistrato spagnolo Romeo González ricorda il processo, evidenziando le motivazioni non sempre etiche dietro le sentenze. In questo contesto, emerge un'immagine burocratica dell'esercizio della legge. Si affiancano le voci di Dirk, casco blu olandese presente a Srebrenica, e del soldato serbo-croato Dražen Erdemović, l'unico a confessare la sua partecipazione al massacro e a essere processato. Le nuove generazioni devono confrontarsi con questo passato scomodo per poter sognare un futuro migliore.
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Come fossi solo, Magini Marco
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2013
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- (Paperback)
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- Titel
- Come fossi solo
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Magini Marco
- Uitgever
- Giunti Editore
- Jaar van publicatie
- 2013
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 224
- ISBN10
- 8809994477
- ISBN13
- 9788809994478
- Reeks
- Tags
- Fictie
- Aantekening
- Marco Magini, da ragazzo, conosceva solo dai telegiornali i terribili eventi della ex Jugoslavia. La storia di Dražen, un ventenne costretto a combattere una guerra voluta da un'altra generazione, diventa per lui un'ossessione. Questa vicenda mette in luce le scelte drammatiche che rivelano l'animo umano, simili a un antico dramma greco. Il romanzo narra la strage di Srebrenica e il sacrificio di molte coscienze che rinunciano a un cammino di giustizia. La scelta di un momento cruciale della storia europea recente, unita a un racconto emotivamente coinvolgente, rende il testo speciale. La rievocazione del massacro e del successivo processo presso il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia è affidata a tre voci che si alternano in modo ben scandito. La voce del magistrato spagnolo Romeo González ricorda il processo, evidenziando le motivazioni non sempre etiche dietro le sentenze. In questo contesto, emerge un'immagine burocratica dell'esercizio della legge. Si affiancano le voci di Dirk, casco blu olandese presente a Srebrenica, e del soldato serbo-croato Dražen Erdemović, l'unico a confessare la sua partecipazione al massacro e a essere processato. Le nuove generazioni devono confrontarsi con questo passato scomodo per poter sognare un futuro migliore.