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Tutta la verità è obliqua e intraducibile, come Emily Dickinson, ma Elena Varvello riesce a dare vita a una nuova storia con <i>Solo un ragazzo</i>. Questo libro risponde a una domanda fondamentale: «Che cosa sei?» che i padri pongono e le madri soffrono di fronte all’enigma dell’adolescenza. Un’età sfuggente e complessa, che è sia malvagia che innocente, e che segna un periodo di contaminazione. Al centro della narrazione c’è un ragazzo che rifiuta tutto, commettendo infrazioni sempre più gravi che travolgono chi cerca una vita normale: la madre, il padre, le sorelle e i suoi incerti alter ego. Questo ragazzo è ovunque e in nessun luogo, un’«ombra, un dubbio, una storia che passa di bocca in bocca». È un ready-made della vita, una presenza comune che trasforma la realtà circostante. Costruisce un rifugio nel bosco con rifiuti, ruba oggetti insignificanti, minaccia e forse uccide, ma in lui la vita pulsa oltre il normale. Non segue una logica di cause ed effetti, appare e si manifesta. I lettori, come i personaggi, diventano bricoleur dell’impossibile: si arrabbiano, si impegnano, amano e piangono, senza però influire sulla forza di gravità esistenziale che permea l'opera, attratti in ogni pagina e comprendendo profondamente i personaggi.
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Solo un ragazzo, Elena Varvello
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2020
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- (Hardcover)
Betaalmethoden
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- Titel
- Solo un ragazzo
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Elena Varvello
- Uitgever
- Einaudi
- Jaar van publicatie
- 2020
- Formaat
- Hardcover
- Aantal pagina's
- 192
- ISBN10
- 8806243969
- ISBN13
- 9788806243968
- Reeks
- Aantekening
- Tutta la verità è obliqua e intraducibile, come Emily Dickinson, ma Elena Varvello riesce a dare vita a una nuova storia con <i>Solo un ragazzo</i>. Questo libro risponde a una domanda fondamentale: «Che cosa sei?» che i padri pongono e le madri soffrono di fronte all’enigma dell’adolescenza. Un’età sfuggente e complessa, che è sia malvagia che innocente, e che segna un periodo di contaminazione. Al centro della narrazione c’è un ragazzo che rifiuta tutto, commettendo infrazioni sempre più gravi che travolgono chi cerca una vita normale: la madre, il padre, le sorelle e i suoi incerti alter ego. Questo ragazzo è ovunque e in nessun luogo, un’«ombra, un dubbio, una storia che passa di bocca in bocca». È un ready-made della vita, una presenza comune che trasforma la realtà circostante. Costruisce un rifugio nel bosco con rifiuti, ruba oggetti insignificanti, minaccia e forse uccide, ma in lui la vita pulsa oltre il normale. Non segue una logica di cause ed effetti, appare e si manifesta. I lettori, come i personaggi, diventano bricoleur dell’impossibile: si arrabbiano, si impegnano, amano e piangono, senza però influire sulla forza di gravità esistenziale che permea l'opera, attratti in ogni pagina e comprendendo profondamente i personaggi.