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Alchimisti della scena. Teatri laboratori del Novecento europeo

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"Ma un teatro-laboratorio che cosa è? Chi ne sa qualcosa? Perché 'teatro-laboratorio'?" È la domanda rivolta - dopo quarant'anni di attività da Eugenio Barba, fondatore dell'Odin Teatret, a se stesso e a chi ha condiviso con lui un'avventura teatrale diversa, che non si è mai lasciata classificare nei tempi e nei modi della normale produzione dello spettacolo. Questo libro è il racconto del dibattito seguito a quella domanda, un dibattito durato quattro anni e che si è snodato geograficamente da Scilla, nella punta dello stivale italiano, ad Àrhus, nel Nord della Danimarca. I teatri-laboratorio sono un argomento appassionante, perché costituiscono un problema teatrale profondo e al tempo stesso quasi sconosciuto, diffusissimo, poliforme e insieme, spesso, invisibile. Sono, infatti, un ossimoro incarnato: "laboratorio", a teatro, sono le attività preparatorie non direttamente finalizzate a uno spettacolo, dunque una contraddizione in termini.

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Alchimisti della scena. Teatri laboratori del Novecento europeo, Mirella Schino

Taal
Jaar van publicatie
2009
Bindwijze
(Paperback)
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Titel
Alchimisti della scena. Teatri laboratori del Novecento europeo
Taal
Italiaans
Uitgever
Laterza
Jaar van publicatie
2009
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
205
ISBN10
8842090603
ISBN13
9788842090601
Reeks
Aantekening
"Ma un teatro-laboratorio che cosa è? Chi ne sa qualcosa? Perché 'teatro-laboratorio'?" È la domanda rivolta - dopo quarant'anni di attività da Eugenio Barba, fondatore dell'Odin Teatret, a se stesso e a chi ha condiviso con lui un'avventura teatrale diversa, che non si è mai lasciata classificare nei tempi e nei modi della normale produzione dello spettacolo. Questo libro è il racconto del dibattito seguito a quella domanda, un dibattito durato quattro anni e che si è snodato geograficamente da Scilla, nella punta dello stivale italiano, ad Àrhus, nel Nord della Danimarca. I teatri-laboratorio sono un argomento appassionante, perché costituiscono un problema teatrale profondo e al tempo stesso quasi sconosciuto, diffusissimo, poliforme e insieme, spesso, invisibile. Sono, infatti, un ossimoro incarnato: "laboratorio", a teatro, sono le attività preparatorie non direttamente finalizzate a uno spettacolo, dunque una contraddizione in termini.