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L'invenzione dell'altro

Saggi sul discorso antropologico

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Un unico filo rende coerente questa raccolta di saggi. Ed è la consapevolezza dell’arbitrarietà o della parzialità delle rappresentazioni che il discorso occidentale, anche quello antropologico, ha prodotto quando ha cercato di descrivere l’Altro. Decostruire la logica e i fondamenti della «invenzione dell’altro»; esplicitare la storicità delle condizioni di produzione della conoscenza antropologica (i rapporti di dominio, l’appartenenza dell’antropologo a una cultura dominante); sottoporre a critica nozioni-cardine come sapere e credenza, alterità e identità, uguaglianza e gerarchia, tradizione e modernità: sono i presupposti per ricostruire un’antropologia che si sottragga sia alle trappole del relativismo, sia al solipsismo dell’antropologia «postmodernista». Attraverso il resoconto del­le ricerche in Papua-Nuova Guinea, nelle oasi del Sud tunisino, nel­le Alpi del Vallese, in Svizzera, negli spazi urbani dell’immigrazione ma­ghre­bina in Francia, Kilani mostra come sia possibile una «invenzione dell’altro» più consapevole della problematicità del rapporto soggetto-oggetto e dunque meno etnocentrica.

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L'invenzione dell'altro, Mondher Kilani, Annamaria Rivera

Taal
Jaar van publicatie
2015
Bindwijze
(Paperback)
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Titel
L'invenzione dell'altro
Ondertitel
Saggi sul discorso antropologico
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2015
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
170
ISBN10
8822063287
ISBN13
9788822063281
Reeks
Tags
Aantekening
Un unico filo rende coerente questa raccolta di saggi. Ed è la consapevolezza dell’arbitrarietà o della parzialità delle rappresentazioni che il discorso occidentale, anche quello antropologico, ha prodotto quando ha cercato di descrivere l’Altro. Decostruire la logica e i fondamenti della «invenzione dell’altro»; esplicitare la storicità delle condizioni di produzione della conoscenza antropologica (i rapporti di dominio, l’appartenenza dell’antropologo a una cultura dominante); sottoporre a critica nozioni-cardine come sapere e credenza, alterità e identità, uguaglianza e gerarchia, tradizione e modernità: sono i presupposti per ricostruire un’antropologia che si sottragga sia alle trappole del relativismo, sia al solipsismo dell’antropologia «postmodernista». Attraverso il resoconto del­le ricerche in Papua-Nuova Guinea, nelle oasi del Sud tunisino, nel­le Alpi del Vallese, in Svizzera, negli spazi urbani dell’immigrazione ma­ghre­bina in Francia, Kilani mostra come sia possibile una «invenzione dell’altro» più consapevole della problematicità del rapporto soggetto-oggetto e dunque meno etnocentrica.