Nell’angusta atmosfera vittoriana, irrompe come un fulmine a ciel sereno L’importanza di essere onesto, considerato da molti il capolavoro teatrale di Wilde. Sin dal giorno del suo debutto, nel 1895, ha ottenuto moltissime repliche in tutto il mondo, fino alle recenti trasposizioni per il cinema. Questa «commedia frivola per persone serie» ritrae un arguto e pungente scorcio dell’aristocrazia inglese, un mondo dove la forza degli individui risiede in quello che dicono e non in quello che fanno, nel blasone e non nelle idee. Ernesto (Onesto) è l’uomo che tutte le dame – e non solo – vorrebbero avere. E per aggiudicarselo sarebbero disposte a tutto. Vanno così in scena, complici inconsapevoli, fiducia e finzione, sincerità e calcolo, onestà e manipolazione, in un’esplosione ininterrotta di battute sferzanti, molte delle quali memorabili come aforismi.
Lucio Chiavarelli Volgorde van de boeken (chronologisch)






Grandi tascabili economici - 4: Tutti i racconti: Edizioni integrali
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In questo volume sono stati raccolti tutti i racconti pubblicati da Maupassant tra il 1885 e il 1891, da Le Horla a Il porto, da L'uliveto a Mosca.
Tutti i racconti neri, fantastici e crudeli
- 400bladzijden
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Un’atmosfera inquietante, fosca, ossessiva, una costante e pericolosa oscillazione tra la lucida razionalità e la più inafferrabile visionarietà, l’allontanamento completo da tutti i «sani» princìpi della dignità borghese a favore della più esplicita, dilacerante follia fanno di questi racconti il grafico capriccioso, tormentato, sconvolgente dell’esistenza umana, nella quale la penna implacabile di Maupassant affonda senza più riserve. La grandezza di questi racconti è nell’intuizione che gli uomini vivono almeno due vite, quella reale e quella della memoria-immaginazione: è nella partecipazione, ora fervida, ora dolorosa, a entrambe queste vite.
Libri del 2000 Newton - 5: Robin Hood - Edizione Integrale
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Ogni epoca, ogni generazione hanno avuto il loro Principe dei Ladri. Cavalleresco come Ivanhoe, spavaldo come D’Artagnan, Robin il proscritto ha la generosità di un santo e la giovialità di un ragazzo. Di sicuro l’arciere di Alexandre Dumas è il prototipo di una lunga serie di ladri gentiluomini. Il cinema lo ha a lungo inseguito nei labirinti di Sherwood, regno dell’allegria, dell’amicizia e delle sfide beffarde. Gli ha fatto assumere la scanzonata fisionomia di Douglas Fairbanks, la malinconica ironia di Sean Connery, il sorriso rassicurante di Kevin Costner, lo sguardo truce di Russell Crowe. Per i cartoni animati Robin è una volpe, l’inseparabile John un grosso orso. Ma nessuna immagine (come nessuno sbirro) è mai riuscita a imprigionarlo. La lotta che ha ingaggiato con il Potere è destinata a non aver mai fine. Perché Robin Hood è un mito: quello della giustizia che non ha pace e vaga per il mondo a risvegliare i suoi arcieri. «Nelle prime ore d’una bella mattina d’agosto, Robin Hood camminava di buon passo per uno stretto sentiero della foresta di Sherwood. Era solo, ma aveva il cuore pieno di gioia e una canzone gli era venuta alle labbra.»
La marchesa di Gange; Adelaide di Brunswick; Isabella di Baviera
Edizioni integrali
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Een van de meest gelezen wereldromans die de moraal van de hogere klassen schokte. De beroemde roman "Les liaisons dangereuses" van de Franse schrijver Choderlos de Laclos uit 1782 fascineert al meer dan twee eeuwen lezers met het verhaal van verfijnd gesimuleerde liefde, die slechts een berekende en wrede spel is. De roman bekritiseert openlijk de moraal en relaties van de hogere sociale lagen. De auteur vertelt in bijna 200 brieven het verhaal van twee libertijnse aristocraten – markiezin de Merteuil en vicomte de Valmont – die de gevoelens van hun slachtoffers aanwakkeren, uit wraak of enkel voor vermaak hen in hun genadeloze spelletjes trekken en hen vervolgens afwijzen. De kern van het verhaal zijn hun ongelooflijk berekende strategieën, aristocratische cynisme, maar ook een zeer treffende analyse van verwarrende gevoelens, die uiteindelijk ook de twee samenzweerders van de liefde vernietigt.
Casa di bambola, scritta nel 1879, non è soltanto l'opera forse più conosciuta e rappresentata di Ibsen, ma costituisce anche uno dei più intensi, significativi esempi di quella drammaturgia borghese che i lavori di Cechov e Pirandello contribuirono a rendere grande. Affondando nel profondo della psiche individuale, Ibsen individua le tracce di una insanabiile frattura tra gli autentici vaolri della vita e le norme comportamentali imposte dalla società: la mediocrità, l'ipocrisia, l'egoismo del marito di Nora non sono altro che il simbolo manifesto delle oggettive carenze di un istituto matrimoniale inserito in un contesto sociale dominato dal lavoro, dall'ansia di affermazione, poco attento rapporti interpersonali e che finisce sovente con l'inghiottire l'universo interiore degli uomini, paralizzando desideri, ambizioni, sentimenti, e impedendo la realizzazione del sé, di quella spiritualità che è il senso ultimo di ognuno.
