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In una caffetteria di Budapest, Ilonka racconta a un'amica la storia del suo matrimonio fallito, ricordando l'inutilità del suo sforzo per conquistare l'anima del suo ex-marito, affascinato fin dalla giovinezza da Judit, una semplice serva. Successivamente, in un'atmosfera tesa di un caffè, Péter, l'ex-marito di Ilonka, narra a un amico la sua versione della separazione. Trenta anni dopo, in un letto di un hotel a Roma, Judit parla al suo nuovo fidanzato, un musicista, della sua unione fallita con Péter, condannata fin dall'inizio dal profondo risentimento e dalle restrizioni imposte al suo compagno, nobile per eredità. Infine, a New York, un batterista di cabaret, ultimo confidente di Judit, critica aspramente la dittatura della società dei consumi, responsabile della fine del sogno americano. Scritto nel corso di quattro decenni e attraverso le voci di quattro narratori, il romanzo disseziona i conflitti dell'amore e del matrimonio, rivelando i retroscena della borghesia decadente dell'Europa Centrale tra le due guerre mondiali.
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Gli Adelphi - 361: La donna giusta, Sándor Márai
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2009
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- (Paperback)
Betaalmethoden
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- Titel
- Gli Adelphi - 361: La donna giusta
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Sándor Márai
- Uitgever
- Adelphi
- Jaar van publicatie
- 2009
- Formaat
- Paperback
- ISBN10
- 8845924653
- ISBN13
- 9788845924651
- Reeks
- Tags
- Fictie, Historische romans, Klassiekers, Matrimonium, Psychologische romans, Ontrouw, Hongarije, Hongaarse literatuur, Minnaressen, Liefdesdriehoek
- Oorspronkelijke titel
- Az igazi
- Beoordeling
- 4,05 van 5
- Aantekening
- In una caffetteria di Budapest, Ilonka racconta a un'amica la storia del suo matrimonio fallito, ricordando l'inutilità del suo sforzo per conquistare l'anima del suo ex-marito, affascinato fin dalla giovinezza da Judit, una semplice serva. Successivamente, in un'atmosfera tesa di un caffè, Péter, l'ex-marito di Ilonka, narra a un amico la sua versione della separazione. Trenta anni dopo, in un letto di un hotel a Roma, Judit parla al suo nuovo fidanzato, un musicista, della sua unione fallita con Péter, condannata fin dall'inizio dal profondo risentimento e dalle restrizioni imposte al suo compagno, nobile per eredità. Infine, a New York, un batterista di cabaret, ultimo confidente di Judit, critica aspramente la dittatura della società dei consumi, responsabile della fine del sogno americano. Scritto nel corso di quattro decenni e attraverso le voci di quattro narratori, il romanzo disseziona i conflitti dell'amore e del matrimonio, rivelando i retroscena della borghesia decadente dell'Europa Centrale tra le due guerre mondiali.


