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La donna giusta

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In una caffetteria di Budapest, Ilonka racconta a un'amica la storia del suo matrimonio fallito, ricordando l'inutilità del suo sforzo per conquistare l'anima del suo ex-marito, affascinato fin dalla giovinezza da Judit, una semplice serva. Successivamente, in un'atmosfera tesa di un caffè, Péter, l'ex-marito di Ilonka, narra a un amico la sua versione della separazione. Trenta anni dopo, in un letto di un hotel a Roma, Judit parla al suo nuovo fidanzato, un musicista, della sua unione fallita con Péter, condannata fin dall'inizio dal profondo risentimento e dalle restrizioni imposte al suo compagno, nobile per eredità. Infine, a New York, un batterista di cabaret, ultimo confidente di Judit, critica aspramente la dittatura della società dei consumi, responsabile della fine del sogno americano. Scritto nel corso di quattro decenni e attraverso le voci di quattro narratori, il romanzo disseziona i conflitti dell'amore e del matrimonio, rivelando i retroscena della borghesia decadente dell'Europa Centrale tra le due guerre mondiali.

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La donna giusta, Sándor Márai

Taal
Jaar van publicatie
2006
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(Paperback)
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Betaalmethoden

4,1
Zeer goed
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Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2006
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
444
ISBN10
8845918726
ISBN13
9788845918728
Reeks
Oorspronkelijke titel
Az igazi
Beoordeling
4,05 van 5
Aantekening
In una caffetteria di Budapest, Ilonka racconta a un'amica la storia del suo matrimonio fallito, ricordando l'inutilità del suo sforzo per conquistare l'anima del suo ex-marito, affascinato fin dalla giovinezza da Judit, una semplice serva. Successivamente, in un'atmosfera tesa di un caffè, Péter, l'ex-marito di Ilonka, narra a un amico la sua versione della separazione. Trenta anni dopo, in un letto di un hotel a Roma, Judit parla al suo nuovo fidanzato, un musicista, della sua unione fallita con Péter, condannata fin dall'inizio dal profondo risentimento e dalle restrizioni imposte al suo compagno, nobile per eredità. Infine, a New York, un batterista di cabaret, ultimo confidente di Judit, critica aspramente la dittatura della società dei consumi, responsabile della fine del sogno americano. Scritto nel corso di quattro decenni e attraverso le voci di quattro narratori, il romanzo disseziona i conflitti dell'amore e del matrimonio, rivelando i retroscena della borghesia decadente dell'Europa Centrale tra le due guerre mondiali.