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La repubblica. Testo latino a fronte

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Scritto tra il 54 e il 51 a.C., in un periodo estremamente incerto per la storia di Roma, La repubblica costituisce un libro fondamentale nella storia del pensiero politico antico. In questo dialogo, che si immagina avvenuto nel 129 a.C. tra Scipione Emiliano e alcuni celebri personaggi, Cicerone ripercorre la storia della repubblica romana e delle istituzioni, riportando le sue riflessioni politiche e le critiche ai tempi che stava vivendo. Ispirandosi ai grandi filosofi del passato, Platone, Aristotele, Polibio, e allo stoicismo più rigoroso, Cicerone riflette sulle possibili forme di governo, sulle successioni cicliche e sulle inevitabili degenerazioni. Ma soprattutto delinea la figura dell'uomo di governo ideale, il princeps, modello di incrollabili virtù etiche e civili. Nell'ampia introduzione Francesca Nenci analizza le problematiche letterarie e storiografiche del testo, ne spiega la struttura e inquadra le riflessioni nel clima politico della Roma repubblicana

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La repubblica. Testo latino a fronte, Marcus Tullius Cicero

Taal
Jaar van publicatie
2008
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(Paperback)
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4,0
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Titel
La repubblica. Testo latino a fronte
Taal
Italiaans
Uitgever
Bur Rizzoli
Jaar van publicatie
2008
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
583
ISBN10
8817022071
ISBN13
9788817022071
Reeks
Oorspronkelijke titel
De re publica
Beoordeling
4 van 5
Aantekening
Scritto tra il 54 e il 51 a.C., in un periodo estremamente incerto per la storia di Roma, La repubblica costituisce un libro fondamentale nella storia del pensiero politico antico. In questo dialogo, che si immagina avvenuto nel 129 a.C. tra Scipione Emiliano e alcuni celebri personaggi, Cicerone ripercorre la storia della repubblica romana e delle istituzioni, riportando le sue riflessioni politiche e le critiche ai tempi che stava vivendo. Ispirandosi ai grandi filosofi del passato, Platone, Aristotele, Polibio, e allo stoicismo più rigoroso, Cicerone riflette sulle possibili forme di governo, sulle successioni cicliche e sulle inevitabili degenerazioni. Ma soprattutto delinea la figura dell'uomo di governo ideale, il princeps, modello di incrollabili virtù etiche e civili. Nell'ampia introduzione Francesca Nenci analizza le problematiche letterarie e storiografiche del testo, ne spiega la struttura e inquadra le riflessioni nel clima politico della Roma repubblicana