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D'un tratto nel folto del bosco

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La notte, al villaggio, regna uno strano silenzio. Anche di giorno, l’assenza degli animali è palpabile: non ci sono cani, gatti o insetti. Qualcosa è accaduto tempo fa, e i bambini chiedono spiegazioni, ma gli adulti rispondono evasivamente. Solo alcuni, come la maestra Emanuela, il vecchio Almon, ex pescatore, e la fornaia, lasciano trasparire un senso di mistero. Mati e Maya decidono di partire per scoprire il segreto del villaggio privo di animali. Nel bosco, incontrano Nimi, un puledrino malato, e Nehi, il demone del bosco, rivelando una verità triste. La narrazione si trasforma in una favola, in cui Amos Oz esplora un paese senza nome e senza animali, descrivendo con maestria voci, silenzi e paesaggi. La storia del villaggio è avvolta in immagini toccanti, adatte a grandi e piccini, e presenta una morale inusuale: gli animali, pur assenti, insegnano agli uomini una lingua che evita il distacco e l’esclusione. La lingua degli animali ha molte parole, ma nessuna esprime l’emarginazione, nemmeno per chi vive con un morbo come il nitrillo.

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D'un tratto nel folto del bosco, Amos Oz, Elena Loewenthal

Taal
Jaar van publicatie
2005
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(Paperback)
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3,6
Zeer goed
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Titel
D'un tratto nel folto del bosco
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2005
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
114
ISBN10
8807016915
ISBN13
9788807016912
Reeks
Beoordeling
3,6 van 5
Aantekening
La notte, al villaggio, regna uno strano silenzio. Anche di giorno, l’assenza degli animali è palpabile: non ci sono cani, gatti o insetti. Qualcosa è accaduto tempo fa, e i bambini chiedono spiegazioni, ma gli adulti rispondono evasivamente. Solo alcuni, come la maestra Emanuela, il vecchio Almon, ex pescatore, e la fornaia, lasciano trasparire un senso di mistero. Mati e Maya decidono di partire per scoprire il segreto del villaggio privo di animali. Nel bosco, incontrano Nimi, un puledrino malato, e Nehi, il demone del bosco, rivelando una verità triste. La narrazione si trasforma in una favola, in cui Amos Oz esplora un paese senza nome e senza animali, descrivendo con maestria voci, silenzi e paesaggi. La storia del villaggio è avvolta in immagini toccanti, adatte a grandi e piccini, e presenta una morale inusuale: gli animali, pur assenti, insegnano agli uomini una lingua che evita il distacco e l’esclusione. La lingua degli animali ha molte parole, ma nessuna esprime l’emarginazione, nemmeno per chi vive con un morbo come il nitrillo.