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Togliamo il disturbo

Saggio sulla libertà di non studiare

Boekbeoordeling

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Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto famigliare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant’anni ci governano e ci opprimono.

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Togliamo il disturbo, Paola Mastrocola

Taal
Jaar van publicatie
2011
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback),
Staat van het boek
Beschadigd
Prijs
€ 6,73

Betaalmethoden

4,2
Zeer goed
6 Beoordelingen

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Ondertitel
Saggio sulla libertà di non studiare
Taal
Italiaans
Uitgever
Guanda
Jaar van publicatie
2011
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
271
ISBN10
8860881641
ISBN13
9788860881649
Reeks
Beoordeling
4,15 van 5
Aantekening
Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto famigliare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant’anni ci governano e ci opprimono.