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Con questo saggio, Roth offre uno sguardo sulla cultura ebraica orientale e sulla vita nei nuovi luoghi di residenza. Una rappresentazione affettuosa, spesso ironica, della cultura ebraica orientale, ma soprattutto della miseria che ha spinto tanti a emigrare, accompagnata da una descrizione avvincente dei nuovi luoghi di residenza, dei quartieri ebraici a Vienna, Berlino, Parigi e New York. Nel suo saggio del 1927, Roth, originario dell'Est della Galizia, si interroga su chi possa essere il lettore di questo libro. Egli nutre la speranza che ci siano ancora lettori capaci di rispettare il dolore, la grandezza umana e la sporcizia che accompagna sempre la sofferenza; europei occidentali che non si vantano delle loro materie pulite, ma che sentono di avere molto da ricevere dall'Est e che forse sanno che dalla Galizia, dalla Russia, dalla Lituania e dalla Romania provengono grandi uomini e grandi idee, utili a sostenere e sviluppare la solida struttura della civiltà occidentale.
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Ebrei erranti, Joseph Roth
- Taal
- Jaar van publicatie
- 1987
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- (Paperback)
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- Titel
- Ebrei erranti
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Joseph Roth
- Uitgever
- Adelphi
- Jaar van publicatie
- 1987
- Formaat
- Paperback
- Reeks
- Tags
- Fictie, Historisch thema, Waargebeurde verhalen, Esoterie & Religie, Religie, Klassiekers, Duitse literatuur, Verhalende Journalistiek, Opiniejournalistiek & Essays, Joden, Judaica, Joodse Literatuur, Jodendom, Verhandeling, Diaspora
- Eerste editie
- 1927
- Oorspronkelijke titel
- Juden auf Wanderschaft
- Beoordeling
- 3,95 van 5
- Aantekening
- Con questo saggio, Roth offre uno sguardo sulla cultura ebraica orientale e sulla vita nei nuovi luoghi di residenza. Una rappresentazione affettuosa, spesso ironica, della cultura ebraica orientale, ma soprattutto della miseria che ha spinto tanti a emigrare, accompagnata da una descrizione avvincente dei nuovi luoghi di residenza, dei quartieri ebraici a Vienna, Berlino, Parigi e New York. Nel suo saggio del 1927, Roth, originario dell'Est della Galizia, si interroga su chi possa essere il lettore di questo libro. Egli nutre la speranza che ci siano ancora lettori capaci di rispettare il dolore, la grandezza umana e la sporcizia che accompagna sempre la sofferenza; europei occidentali che non si vantano delle loro materie pulite, ma che sentono di avere molto da ricevere dall'Est e che forse sanno che dalla Galizia, dalla Russia, dalla Lituania e dalla Romania provengono grandi uomini e grandi idee, utili a sostenere e sviluppare la solida struttura della civiltà occidentale.





