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"È la storia di un ragazzo, Peekay, che si fa uomo facendo appello alle proprie risorse interiori. Che sperimenta durezze, persecuzioni, orrori. Che vede i suoi "fratelli di latte", i neri, vilipesi, tormentati, oppressi, e prova sulla sua pelle l'ostilità dei boeri. E cresce, imparando a fare del pugilato, deciso a diventare campione del mondo dei pesi welter, persuaso che "il piccolo può vincere il grande" se sa sfruttare "la forza di chi è solo". Ha anche molta fortuna: conosce un uomo come Doc, un musicista tedesco, geniale e innocuo, innamorato dell'Africa e della sua flora, che le autorità coloniali inglesi chiudono in carcere, dove Peekay lo visita e ha modo di frequentare i "delinquenti" neri. Doc, internato come "nemico" per il periodo bellico, insegna a Peekay che cosa significa arte. E soprattutto che l'arte, il ritmo, la bellezza - e dunque anche l'arte di danzare su un ring "come se suonassi Mozart" - sono invincibili al di là di ogni umana degradazione.
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La forza di chi è solo, Courtenay Bryce, Francesco Saba Sardi
- Taal
- Jaar van publicatie
- 1991
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- (Paperback)
Betaalmethoden
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- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Courtenay Bryce, Francesco Saba Sardi
- Uitgever
- Bompiani
- Jaar van publicatie
- 1991
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 471
- ISBN10
- 8845218236
- ISBN13
- 9788845218231
- Reeks
- De kracht van één
- Tags
- Fictie, Historisch thema, Historische romans, Young Adult, Klassiekers, Relaties, Tweede Wereldoorlog, Samenleving, Cultuur en Samenleving, Afrika, Volwassen worden, Ras, Racisme, Lot, Republiek Zuid-Afrika, Jongens, Kolonialisme, Buitenstaander, Lente, Doos, Kolonisatie, vestiging, Verlies van Thuis
- Eerste editie
- 1989
- Oorspronkelijke titel
- The Power of one
- Beoordeling
- 4,35 van 5
- Aantekening
- "È la storia di un ragazzo, Peekay, che si fa uomo facendo appello alle proprie risorse interiori. Che sperimenta durezze, persecuzioni, orrori. Che vede i suoi "fratelli di latte", i neri, vilipesi, tormentati, oppressi, e prova sulla sua pelle l'ostilità dei boeri. E cresce, imparando a fare del pugilato, deciso a diventare campione del mondo dei pesi welter, persuaso che "il piccolo può vincere il grande" se sa sfruttare "la forza di chi è solo". Ha anche molta fortuna: conosce un uomo come Doc, un musicista tedesco, geniale e innocuo, innamorato dell'Africa e della sua flora, che le autorità coloniali inglesi chiudono in carcere, dove Peekay lo visita e ha modo di frequentare i "delinquenti" neri. Doc, internato come "nemico" per il periodo bellico, insegna a Peekay che cosa significa arte. E soprattutto che l'arte, il ritmo, la bellezza - e dunque anche l'arte di danzare su un ring "come se suonassi Mozart" - sono invincibili al di là di ogni umana degradazione.




