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Un chirurgo incarica un suo studente di studiare segretamente il comportamento di suo fratello, un anziano pittore isolato a Weng, un paesino d'alta montagna. Durante lunghe passeggiate in un paesaggio gelido e malinconico, lo studente si perde nei monologhi ossessivi del pittore, dove verità lancinanti emergono tra allucinazioni, manie e memorie autobiografiche. Il romanzo coinvolge progressivamente lo studente e il lettore nella psicosi visionaria del pittore e nella vita quotidiana di un villaggio abitato da persone prive di ogni luce di redenzione. Questo lavoro, pubblicato nel 1963, ha rivelato Bernhard come uno dei grandi scrittori del Novecento. I lunghi monologhi di Strauch, il pittore pazzo, introducono un nuovo stile e una sintassi labirintica che caratterizzeranno le opere successive di Bernhard e i suoi epigoni. Tra memorie, deliri, congetture filosofiche e allucinazioni, Strauch trasforma il suo orrore per il mondo in una performance istrionica, ironica e complice con il suo interlocutore, rappresentando la reazione naturale dei lettori.

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Gelo, Thomas Bernhard, Pier Aldo Rovatti, Magda Olivetti

Taal
Jaar van publicatie
2008
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(Paperback)
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3,8
Zeer goed
144 Beoordelingen

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Titel
Gelo
Taal
Italiaans
Uitgever
Einaudi
Jaar van publicatie
2008
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
371
ISBN10
8806187309
ISBN13
9788806187309
Reeks
Eerste editie
1963
Oorspronkelijke titel
Frost
Beoordeling
3,75 van 5
Aantekening
Un chirurgo incarica un suo studente di studiare segretamente il comportamento di suo fratello, un anziano pittore isolato a Weng, un paesino d'alta montagna. Durante lunghe passeggiate in un paesaggio gelido e malinconico, lo studente si perde nei monologhi ossessivi del pittore, dove verità lancinanti emergono tra allucinazioni, manie e memorie autobiografiche. Il romanzo coinvolge progressivamente lo studente e il lettore nella psicosi visionaria del pittore e nella vita quotidiana di un villaggio abitato da persone prive di ogni luce di redenzione. Questo lavoro, pubblicato nel 1963, ha rivelato Bernhard come uno dei grandi scrittori del Novecento. I lunghi monologhi di Strauch, il pittore pazzo, introducono un nuovo stile e una sintassi labirintica che caratterizzeranno le opere successive di Bernhard e i suoi epigoni. Tra memorie, deliri, congetture filosofiche e allucinazioni, Strauch trasforma il suo orrore per il mondo in una performance istrionica, ironica e complice con il suo interlocutore, rappresentando la reazione naturale dei lettori.