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Maggio 1940. Le truppe della Wehrmacht invadono il Belgio, minacciando la Francia. Dalle Ardenne, un'evacuazione generale porta sciami di profughi a prendere d'assalto i pochi treni disponibili. In un carro bestiame di un convoglio lento e bombardato dagli Stuka, un uomo mediocre e di salute cagionevole incontra una donna, una cèca di origine ebrea, che ha trascorso del tempo in prigione a Namur. Inizialmente, tra loro ci sono solo sguardi, ma col tempo, senza parole, diventano inseparabili. Durante la prima notte insieme, confusi tra corpi sconosciuti, accade qualcosa di inimmaginabile: nasce una passione amorosa intensa, che Simenon descrive con rarezza, includendo momenti di bruciante erotismo. Questa passione isola i due protagonisti da tutto ciò che li circonda—l'occupazione tedesca e i convogli di sfollati—creando un bozzolo di desiderio, gioco e una felicità effimera e disperata. La loro connessione si trasforma in un rifugio temporaneo, lontano dal caos del mondo esterno, mentre il conflitto infuria attorno a loro.

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Il treno, Massimo Romanò, Georges Simenon

Taal
Jaar van publicatie
2008
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(Paperback)
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3,8
Zeer goed
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Titel
Il treno
Taal
Italiaans
Uitgever
Adelphi
Jaar van publicatie
2008
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
146
ISBN10
884592243X
ISBN13
9788845922435
Reeks
Oorspronkelijke titel
Le train
Beoordeling
3,8 van 5
Aantekening
Maggio 1940. Le truppe della Wehrmacht invadono il Belgio, minacciando la Francia. Dalle Ardenne, un'evacuazione generale porta sciami di profughi a prendere d'assalto i pochi treni disponibili. In un carro bestiame di un convoglio lento e bombardato dagli Stuka, un uomo mediocre e di salute cagionevole incontra una donna, una cèca di origine ebrea, che ha trascorso del tempo in prigione a Namur. Inizialmente, tra loro ci sono solo sguardi, ma col tempo, senza parole, diventano inseparabili. Durante la prima notte insieme, confusi tra corpi sconosciuti, accade qualcosa di inimmaginabile: nasce una passione amorosa intensa, che Simenon descrive con rarezza, includendo momenti di bruciante erotismo. Questa passione isola i due protagonisti da tutto ciò che li circonda—l'occupazione tedesca e i convogli di sfollati—creando un bozzolo di desiderio, gioco e una felicità effimera e disperata. La loro connessione si trasforma in un rifugio temporaneo, lontano dal caos del mondo esterno, mentre il conflitto infuria attorno a loro.