Meer over het boek
« David Copperfield è senza dubbio il romanzo di Dickens dov'è piú estrosa la caratterizzazione e piú gustosa la futilità dell'intreccio. [...] Lo stupore - la poesia - che in Dickens si sprigiona davanti a ogni nuovo incontro umano, a ogni bizzaria e singolarità della folla, trova nel tono autobiografico una coerenza fantastica, specialmente nelle pagine sull'infanzia, che salda ogni figura, ogni macchietta, nell'ambiente dei fatti. Fin che dura l'infanzia e il ricordo, la storia del piccolo David ha uno sviluppo ed egli vive in un mondo costruito dalla fantasia. Sono pagine indimenticabili e ciascuno di noi (non so lode piú grande) ritrova nel racconto la propria esperienza segreta». Cesare Pavese
Een boek kopen
Einaudi tascabili - 149: David Copperfield, Charles Dickens, Cesare Pavese
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2000
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Betaalmethoden
We missen je recensie hier.
- Titel
- Einaudi tascabili - 149: David Copperfield
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Charles Dickens, Cesare Pavese
- Uitgever
- Einaudi
- Jaar van publicatie
- 2000
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 892
- ISBN10
- 8806177052
- ISBN13
- 9788806177058
- Reeks
- Tags
- Fictie, Historische romans, Young Adult, Klassiekers, Britse Literatuur, 19e Eeuw, Volwassen worden, 18e Eeuw, Victoriaanse Tijd
- Beoordeling
- 4,1 van 5
- Aantekening
- « David Copperfield è senza dubbio il romanzo di Dickens dov'è piú estrosa la caratterizzazione e piú gustosa la futilità dell'intreccio. [...] Lo stupore - la poesia - che in Dickens si sprigiona davanti a ogni nuovo incontro umano, a ogni bizzaria e singolarità della folla, trova nel tono autobiografico una coerenza fantastica, specialmente nelle pagine sull'infanzia, che salda ogni figura, ogni macchietta, nell'ambiente dei fatti. Fin che dura l'infanzia e il ricordo, la storia del piccolo David ha uno sviluppo ed egli vive in un mondo costruito dalla fantasia. Sono pagine indimenticabili e ciascuno di noi (non so lode piú grande) ritrova nel racconto la propria esperienza segreta». Cesare Pavese
