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Gli Adelphi: Il borgomastro di Furnes

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Furnes è un borgo fiammingo dove, accanto alle opulente dimore in cui si perpetuano opachi rituali borghesi, cominciano ad apparire i primi segni di una modernizzazione strisciante. Domina sulla piccola città la figura di Joris Terlinck, il borgomastro, che tutti chiamano Baas e che di Furnes è effettivamente il padrone: un padrone autorevole, arrogante, inflessibile, temuto. Intorno a lui, un tessuto di sguardi, chiacchiere, delazioni, subdole manovre. E una ragazza nascosta, in condizioni abiette. Ma, una sera come tante altre, persino nel borgomastro, in questo imperturbabile monolite, si apre una crepa. Simenon ci mostra, fino alle estreme conseguenze, che cosa accade quando l’implacabile e sinistro ordine quotidiano si lacera all’improvviso facendo affiorare per un attimo l’illusione di un’altra possibile esistenza. Quando lesse questo romanzo (steso, secondo le parole dello stesso autore, «in un vero e proprio stato di allucinazione»), Gaston Gallimard, che non usava essere indulgente con i suoi autori, scrisse a Simenon: «È un libro notevolissimo. Uno dei suoi romanzi migliori. Glielo dico con entusiasmo, non solo per amicizia, da vero lettore disinteressato». Il borgomastro di Furnes , scritto nell’autunno del 1938, apparve nel 1939.

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Gli Adelphi: Il borgomastro di Furnes, Georges Simenon, Tea Turolla

Taal
Jaar van publicatie
2013
Bindwijze
(Paperback),
Staat van het boek
Goed
Prijs
€ 10,99

Betaalmethoden

3,6
Zeer goed
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Titel
Gli Adelphi: Il borgomastro di Furnes
Taal
Italiaans
Uitgever
Adelphi
Jaar van publicatie
2013
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
227
ISBN10
884592758X
ISBN13
9788845927584
Reeks
Oorspronkelijke titel
Le bourgmestre de Furnes
Beoordeling
3,55 van 5
Aantekening
Furnes è un borgo fiammingo dove, accanto alle opulente dimore in cui si perpetuano opachi rituali borghesi, cominciano ad apparire i primi segni di una modernizzazione strisciante. Domina sulla piccola città la figura di Joris Terlinck, il borgomastro, che tutti chiamano Baas e che di Furnes è effettivamente il padrone: un padrone autorevole, arrogante, inflessibile, temuto. Intorno a lui, un tessuto di sguardi, chiacchiere, delazioni, subdole manovre. E una ragazza nascosta, in condizioni abiette. Ma, una sera come tante altre, persino nel borgomastro, in questo imperturbabile monolite, si apre una crepa. Simenon ci mostra, fino alle estreme conseguenze, che cosa accade quando l’implacabile e sinistro ordine quotidiano si lacera all’improvviso facendo affiorare per un attimo l’illusione di un’altra possibile esistenza. Quando lesse questo romanzo (steso, secondo le parole dello stesso autore, «in un vero e proprio stato di allucinazione»), Gaston Gallimard, che non usava essere indulgente con i suoi autori, scrisse a Simenon: «È un libro notevolissimo. Uno dei suoi romanzi migliori. Glielo dico con entusiasmo, non solo per amicizia, da vero lettore disinteressato». Il borgomastro di Furnes , scritto nell’autunno del 1938, apparve nel 1939.