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Gesù è nato a Napoli. La mia storia del presepe

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La suddivisione tra chi ama l'albero di Natale e chi preferisce il presepe è talmente rilevante che dovrebbe apparire sui documenti di identità. Gli alberisti si concentrano su Forma, Denaro e Potere, mentre i presepisti valorizzano Amore e Poesia. Tra queste due categorie non c'è dialogo: uno parla e l'altro non comprende. Gli amanti dell'albero sono consumisti, mentre il presepista, sia bravo che meno, diventa creatore, con il suo Vangelo rappresentato dal Natale in casa Cupiello. I pastori devono essere in creta, un po' imperfetti e originari di San Gregorio Armeno, non plastica da supermercato. Devono essere quelli degli anni passati, anche se rovinati, purché il capofamiglia conosca i loro nomi e possa raccontare storie su ciascuno di loro. Luciano De Crescenzo, con la sua abilità narrativa, esplora le origini del presepe, da Virgilio a Eduardo, descrivendo i personaggi che lo popolano: dai Re Magi a Cicci Bacco, fino al Pastore della Meraviglia. La narrazione culmina in un vivace scambio tra i pastorelli, che iniziano a discutere, litigare e spettegolare, come in un tipico basso napoletano.

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Gesù è nato a Napoli. La mia storia del presepe, Luciano De Crescenzo

Taal
Jaar van publicatie
2013
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(Hardcover)
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3,8
Zeer goed
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Taal
Italiaans
Uitgever
Mondadori
Jaar van publicatie
2013
Formaat
Hardcover
Aantal pagina's
112
ISBN10
880463412X
ISBN13
9788804634126
Reeks
Beoordeling
3,8 van 5
Aantekening
La suddivisione tra chi ama l'albero di Natale e chi preferisce il presepe è talmente rilevante che dovrebbe apparire sui documenti di identità. Gli alberisti si concentrano su Forma, Denaro e Potere, mentre i presepisti valorizzano Amore e Poesia. Tra queste due categorie non c'è dialogo: uno parla e l'altro non comprende. Gli amanti dell'albero sono consumisti, mentre il presepista, sia bravo che meno, diventa creatore, con il suo Vangelo rappresentato dal Natale in casa Cupiello. I pastori devono essere in creta, un po' imperfetti e originari di San Gregorio Armeno, non plastica da supermercato. Devono essere quelli degli anni passati, anche se rovinati, purché il capofamiglia conosca i loro nomi e possa raccontare storie su ciascuno di loro. Luciano De Crescenzo, con la sua abilità narrativa, esplora le origini del presepe, da Virgilio a Eduardo, descrivendo i personaggi che lo popolano: dai Re Magi a Cicci Bacco, fino al Pastore della Meraviglia. La narrazione culmina in un vivace scambio tra i pastorelli, che iniziano a discutere, litigare e spettegolare, come in un tipico basso napoletano.