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Sgomento ed esuberanza , radicamento ed estraneità : i temi di Jhumpa Lahiri in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un’ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell’arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo.
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Waar ik nu ben, Jhumpa Lahiri, Manon Smits
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2019
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- (Paperback),
- Staat van het boek
- Beschadigd
- Prijs
- € 1,20
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- Titel
- Waar ik nu ben
- Taal
- Nederlands
- Auteurs
- Jhumpa Lahiri, Manon Smits
- Uitgever
- Contact
- Jaar van publicatie
- 2019
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 160
- ISBN10
- 9025454011
- ISBN13
- 9789025454012
- Reeks
- Tags
- Fictie, Hedendaagse literatuur, Korte Verhalen, Amerikaanse Literatuur, Zuid-Europa, Italië, Maatschappelijke romans, Italiaanse literatuur, Rome, Eenzaamheid
- Eerste editie
- 2018
- Oorspronkelijke titel
- Dove mi trovo
- Beoordeling
- 3,75 van 5
- Aantekening
- Sgomento ed esuberanza , radicamento ed estraneità : i temi di Jhumpa Lahiri in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un’ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell’arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo.



